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sabato 6 febbraio 2010

Intervista a Raul Cremona

da " Il quotidiano"


Tre serate con Raul il Mago della Risata





di Francesco Altavista





Marsicovetere - Continua la rassegna teatrale “ Le Valli del teatro” con tre appuntamenti tutti da ridere : il 5 febbraio al cine- teatro Eden di Marsicovetere , il 6 al Teatro Anzani di Satriano di Lucania e il 7 Teatro Pino Di Moliterno. In scena Raul Cremona con il suo ultimo spettacolo Hocus Molto Pocus. Raul Cremona si confida in esclusiva con “ Il Quotidiano” in una breve intervista gentilmente concessa.
Cosa ci può dire dello spettacolo che presenterà nella rassegna lucana cioè “ Hocus Molto Pocus”?
Lo spettacolo nasce da una collaborazione con il mio regista Raffaele De Ritis ed è uno spettacolo
che continua la serie dopo “ Metafisico e metà fa schifo “ e “Sim Sala Min”. Sono dei recital costruiti su misura, rappresenta un po’ quelle che sono le miei passioni, le miei inclinazioni sceniche e poi i personaggi che la gente conosce tramite Zelig. C’è una prima parte dominata da uno spettacolo di magia. Una seconda parte di personaggi televisivi, come Omen , Jacopo e Silvano il mago di Milano. E’ uno spettacolo divertente e leggero che tende a coinvolgere il pubblico, con i miei personaggi più conosciuti e trucchi di magia.
Il matrimonio tra magia e risata è un po’ la sua caratteristica. Cosa hanno in comune ?
Hanno in comune lo stupore. La risata ti colpisce perché il brano comico nasconde la comicità per poi farla uscire a sorpresa. Questo fatto è comune, il prestigiatore sembra che spieghi il gioco al pubblico ma in realtà fa tutt’altro e stupisce. Credo sia un connubio giusto, certo la comicità non deve ammazzare la magia e viceversa. Io tento di non mostrare la parte seriosa della magia. Il pubblico ride per una battuta e magari può apprezzare anche un trucco di magia ben fatto. Questa è un po’ la mia volontà.
Sbaglio se dico che in questo spettacolo lei è attore , prestigiatore e cabarettista?
Sono un po’ cabarettista , un po’ mago e un po’ attore. Un uomo di spettacolo deve essere un po’ tutto. Spesso ci troviamo di fronte ad artisti che fanno sempre le stesse cose, dicono le solite cose. Quello che faccio io è un po’ di monologhi, coinvolgimento del pubblico, giochi di prestigio, battute , canzoni e poesia. Cerco di mettere dentro un po’ di tutto, quello che serve a restare sul palcoscenico, sperando che il pubblico non si annoi.
C’è una relazione tra l’aumento di cabarettisti televisivi e la crisi del teatro?
Il teatro è da sempre in crisi. Oggi ancora di più perché i costi sono tanti. Sarebbe più razionale non fare teatro e guadagnare in altri modi, come per esempio la televisione , si spende poco e si guadagna. Però io penso che uno deve pagare il debito, è il teatro il luogo naturale per il mio mestiere. Il teatro classico di prosa è in crisi , il cabaret considerato comunemente minore ha due facce, da una parte vien preferito dal pubblico dall’altra proprio per questa amore della gente, riempie i teatri e con gli eventuali abbonamenti si dà giusto rispetto anche ai classici.
Secondo lei , tenendo conto del mestiere di comico, Cosa è la Bellezza?
La Bellezza e rivelare ciò che è naturale. Il lavoro del comico della Bellezza e cercare di riprodurre questo miracolo naturale , attraverso al risata e il gioco, attitudini naturali dell’uomo. E’ l’assoluta naturalezza della risata;come il pittore usa i suoi colori , il comico cerca la leggerezza delle risata per dare giustizia alla Bellezza della vita.
Progetti?
Deve finire Zelig, poi il tour di Hocus Molto Pocus che finirà a Napoli. Ho intenzione di dedicarmi alla magia , presenterò insieme a Mr Forest, il festival di magia di Saint Vincent a cui parteciperanno prestigiatori anche statunitensi. E poi aspettiamo l’anno che verrà, suggerirà altre cose, questo mestiere è così.

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