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sabato 5 marzo 2011

Etno Folk: Intervista alla bella Sonia Totaro




da " Il quotidiano della Basilicata"

A tu per tu con Sonia Totaro, vocalist con il sogno del Cinema

Tito – E’ incredibile come in Basilicata la parte più interessante delle audizioni per festival musicale, per di più di musica folk- etnica,

è nell’esibizione del direttore artistico. E’ il caso del “Lucania Etno Folk” e del’esibizione di Eugenio Bennato, mostrata al pubblico

prima e durante la presentazione del primo libro del cantautore partenopeo “Brigante se More” nei tre giorni del festival : 26 a Tito, 27 a Satriano e 28 a Rivello. Bennato ha portato con sé due membri del suo gruppo: il cuore della sua musica con il maestro Lambiase e l’anima delle sue canzoni la bellissima Sonia Totaro. Quest’ultima ormai è la più attesa, a volte più dello stesso Bennato, per i suoi movimenti mentre balla, per la sua voce sempre più protagonista nei pezzi e per la sua bellezza davvero unica e particolare. Sonia Totaro nata il 5 ottobre del 1986 , viene da un piccolo paese del Gargano in Puglia, da quattro anni collabora con il cantautore partenopeo; arrivata tra gli allori dei titoli dei giornali nel “Festival di Sanremo” del 2008 : Bennato partecipò con“ Grande sud” e sulle ultime note lei improvvisò una danza ”tarantata” mozza fiato e rubò la scena ad attrici e starlette, tanto da essere stata definita la mora del festival. La bella Sonia prima dell’esibizione di Tito, nonostante una timidezza che quasi contrasta con la sua sensualità disarmante si concede per un’intervista veloce per “ Il Quotidinao della Basilicata “.

Sonia come è avvenuto il tuo contatto con la musica etnica e poi con il mondo di Eugenio Bennato

Io sono pugliese, vengo da Monte Sant’Angelo che è un paesino del Gargano e quindi quello che canto e che ballo un po’ viene dalla mia terra. Ricordo mio nonno che cantava, non in modo professionale, mentre mi accompagnava per le vie del mio paese. Questo tipo di musica fa parte di me, della mia educazione, del mio vivere. Nella mia terra ci sono tante brave ballerine di questo tipo di musica, io sono stata fortunata. Con Eugenio è stato un’esperienza casuale. Io ero andata a Napoli per assistere ad un concerto di un gruppo del Gargano. C’era Eugenio che mi vide ballare e mi incitò a salire sul palco. Gli lasciai il mio contatto telefonico ma la cosa finì lì. Dopo qualche mese, incontrai di nuovo Eugenio a Bologna, dove vivevo all’epoca per l’università e mi disse di partecipare ad un suo concerto che si doveva tenere il girono dopo a Parma. Io sono andata e da allora sono quattro anni. Ho cominciato come ballerina, poi naturalmente sono migliorata, ascoltando musica da grandi musicisti e Eugenio decise di farmi cantare, dimostrando ancora una volta il suo occhio lungo. Il primo pezzo fu “Taranta Power” e poi “L’anima persa” da allora cerco di migliorarmi sempre.

Oltre che cantare con Eugenio Bennato quali sono i tuoi progetti? Cosa vuoi fare da grande ?

Mi sono laureata in Sociologia ma mi interessa per il mio futuro la recitazione. Diciamo che da grande mi piacerebbe fare l’attrice. Ora vivo a Roma è sto facendo dei laboratori e dei corsi teatrali per migliorare, anche nella dizione e su tutto quello che è necessario per recitare. Questo so che è un percorso durissimo ma il mio sogno è quello di fare cinema.

Sei pugliese, quale è il tuo parere sulla “ Notte della taranta” e sul fatto che lo spettacolo sia votato troppo alla tradizione ?

Ti confesso che non ho mai stata alla “ Notte della taranta”, quindi non posso esprimere giudizi in merito. Certo io vivo la tradizione della musica per divertirmi con grande rispetto. Con Eugenio noi andiamo un po’ oltre la tradizione. In Salento forse da questo punto di vista sono un po’ chiusi, loro amano molto la loro tradizione e fanno bene però proteggendosi non si contaminano come per esempio succede a Napoli.

Sei stata definita la mora di Sanremo, sei dotata di una bellezza unica. Quale è il tuo parere sul mondo delle veline e delle starlette, tu che potresti anche intraprendere questa carriera?

La cultura italiana è in balia del tempo, alla deriva della propria storia. In giro gli italiani sono conosciuti un po’ come persone poco serie. Sono italiana e mi sento trascinata da questa infernale macchina della volgarità. Il fatto di Sanremo mi ha divertito molto, ma non amo la televisione, non guardo praticamente niente a parte qualche programma che pian paino stanno cancellando. Non farei mai la velina, perché non voglio fare l’idiota in televisione.

Cosa è la Bellezza?

La Bellezza è la spontaneità. La naturalezza delle cose pure e semplici e non una cosa costruita.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Un bel ritratto di Sonia Totaro,che ho potuto vedere,ascoltare e apprezzare insieme a un pubblico entusiasta ieri sera a Fasano. Può essere una grande attrice.Mi auguro di vederla anche sugli schermi e, perché no,in televisione (se ne arricchirebbe un bel pò,la TV ).
Nota da non pubblicare:il testo dell'intervista va rivisto per refusi vari.

aquila pontina ha detto...

E' vero..... Sensualissima, bellissima, riccia, Alta. Speriamo che sappia coniugare le sue aspirazioni ed ambizioni con i suoi principi.....non è facile e veloce, ma se avrà i numeri prima o dopo esploderà. Intanto ti ringrazio per deliziarci con la tua voce e con i tuoi balli.

leo leo ha detto...

ho potuto ascoltare e vedere sonia totaro a trento il giorno di fine anno ero di passaggio e devo fare i complimenti x tutto la sua voce.. la sua bellezza.. la sua grinta ... grazie x aver avuto il piacere di tutto questo