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martedì 28 aprile 2009

Chiude il corso di Scienza della comunicazione a Potenza

Chiude il corso di scienze della comunicazione di Potenza



Potenza - Un altro colpo assestato all’Università di Basilicata , chiude il corso di Scienze della comunicazione. L’Università lucana segue la scelta di Taranto e La Sapienza di Roma ; il corso nei due casi risultava troppo costoso e forse troppo frequentato. Dopo i primi anni in cui , il corso di scienze della comunicazione risulta il più seguito in tutta l’Italia , oggi la tendenza cambia . Il corso perde iscritti , forse la troppa frammentarietà che non dà un risultato ben definito a chi si laurea. Le iscrizioni al corso nell’UNIBAS non fa eccezione , nonostante sia un corso ad accesso programmato ,150 posti, ormai da quattro anni la selezione è stata annullata perché gli iscritti non superavano il numero minimo. Il corso di scienze della comunicazione risulta ad oggi bistrattato dalle tante voci o magari dagli studenti che frequentano altri corsi più tecnici e meno umanistici. Il corso dei coriandoli , così viene definito da qualcuno , viene chiuso. La chiusura definitiva è per febbraio 2011 , ma dall’anno prossimo sono bloccate le iscrizioni. La decisone era nell’aria , ormai era un corso di laurea destinato a finire nel baratro , non seguiva le classiche regole di un corso scientifico né quelle di un corso umanistico: è lo studio della comunicazione. La più grande prerogativa dell’uomo, la comunicazione, e anche la spina nel fianco del potere che preferisce indottrinare i giovani, nascondendo quei meccanismi di controllo linguistico, psicologico, spirituale e giuridico di cui si serve. Si preferisce, il pur legittimo studio settoriale umanistico e scientifico ad uno studio meno specifico ma generale e sociale come la comunicazione. Finisce all’Università di Basilicata un percorso di studi : si chiude un corso fatto nell’incertezza di un futuro lavoro ; nella certezza di non avere grossi finanziamenti per le ricerche magari dall’oro nero; nella consapevolezza , una volta laureati, di essere eterni studenti , chierici vaganti nel grande mondo della comunicazione. Nella delusione di futuri studenti e nel disagio degli attuali affoga la coscienza di un corso di laurea fatto non per imposizioni lavorative, sociali o classiste ma per passione e vocazione.

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